Vaso decorativo con manici in ceramica decoro merletto

SKU: 1591/1/NEWC1
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€110.00
QNT:

- Vaso Diana con manici in ceramica 
- Rifinito con colore verde e oro 24 carati
- Ricerca estetica e cura del dettaglio
- Fine decorazione dorata con merletti
- Complementi d'arredo di alta qualità dal design classico e raffinato
- Idee regalo dal gusto sofisticato
- Parte della collezione di vasi in ceramica in stile classico
- Made in Italy

 

La decorazione che richiama gli antichi merletti lo rende prezioso ed elegante.

Il vaso Diana in pregiata ceramica porcellana si distingue per le forme leggiadre e la preziosa decorazione in oro 24 carati. Il colore verde risalta per la sua eleganza e sobrietà. Il basamento squadrato conferisce maggior stabilità pur senza appesantire le linee delicate.

Vasi sacri
I vasi sono recipienti comunissimi, utilizzati ormai da millenni per scopi svariati. Le forme che oggi conosciamo derivano dalla vastissima produzione della ceramica greca, che nei secoli si è sviluppata e raffinata, creando forme e decori che non smettono di affascinare. Ciascuna tipologia fittile aveva uno scopo particolare, dal recipiente per conservare l’olio a quello per preservare le granaglie, dal piccolo vaso per unguenti alla grande anfora per mescere il vino. Vasi dal corpo ampio, con un piede stabile e un collo stretto con imboccatura svasata erano chiamati "lekythoi": venivano impiegati per conservare l’olio profumato destinato a ungere il corpo degli atleti prima delle competizioni, da qui la forma atta a versare liquidi senza spreco. La pratica tradizionale per gli atleti greci ha diverse motivazioni: scaldare i muscoli con un massaggio vigoroso, proteggere la pelle dal sole, prevenire la disidratazione dovuta allo sforzo fisico e rendere il corpo lucido e quindi più attraente; infine, consacrare l’atleta alle divinità grazie all’olio sacro. La forma di questo vaso ricorda questi antichi recipienti, che per il loro utilizzo particolare prendevano una valenza quasi sacra. Questo significato speciale entra nelle nostre case grazie al pregiato vaso Diana, che incanta la primo sguardo e trasmette una sensazione immediata di sacralità. Non è da tutti poter mostrare con orgoglio un vaso maestoso, che reca distinzione ed eleganza.

Pizzi e ricami
Il merletto ha un’antica tradizione ed è da sempre un elemento di pregio, segnale distintivo di raffinatezza e ricchezza. Prima dell’avvento delle macchine tessili, veniva eseguito esclusivamente a mano, con un lavoro paziente e meticoloso. Molto noto, anche a livello internazionale, è il merletto di Burano: viene detto anche “a fuselli", dal nome dei piccoli rocchetti usati per intrecciare il filo. A partire dal Rinascimento, ma soprattutto durante il 1600, il merletto diviene un vero e proprio status symbol, segno inequivocabile di grande ricchezza, tanto da essere oggetto di leggi che ne proibivano lo sfoggio eccessivo. Ornava colletti e polsini, candidi e inamidati, spiccando su tessuti più scuri; il più fine orlava fazzoletti delicatissimi. Ancora oggi permane questo senso di lavoro pregiato e paziente, che nella sua versione fatta a mano resta appannaggio di pochi privilegiati per il suo costo proibitivo. La decorazione del vaso Diana si ispira a questa antica arte, con delicatissimi motivi che come un pizzo prezioso percorrono la sua superficie. Minuscole foglioline formano ghirlande leggere, che scendono come un glicine primaverile. Conchiglie e foglie di acanto si alternano in una composizione lieve e perfetta.

Delicato acanto
L’acanto è una pianta diffusa nelle regioni mediterranee, forse meno nota nella sua forma vegetale di quanto lo sia la decorazione che vi si ispira. Una leggenda tramandata dallo storico romano Vitruvio narra che la decorazione ad acanto sia stata inventata dallo scultore greco Callimaco. Passeggiando nei pressi di un tempio, si dice che l’artista venne distratto da un cesto votivo, attorno al quale era cresciuta una pianta di acanto. Da questa composizione naturale e fortuita, Callimaco inventò quello che oggi è noto come il capitello corinzio. Oltre ad essere molto frequente in architettura, il motivo a foglie di acanto è ripreso in pittura, in tessitura, nei mosaici. La grazia delle sue foglie che si arricciolano alle estremità lo rende versatile e allo stesso tempo elegante. Le anse del vaso Diana si ispirano alle antiche decorazioni scultoree a foglie di acanto, diventando una sorta di rami piegati e arricciati con grazia, resi un po’ sbarazzini dalle foglioline che sembrano sfuggire a una piega che per loro non è naturale. Ricordano quasi un’acconciatura femminile, come quella della dea da cui il vaso prende il nome; capelli mossi raccolti sulla sommità della testa, con riccioli ribelli che sfuggono alla legatura e formano morbide onde attorno al capo.

Nobile grandezza
Vaso superbo, della più fine ceramica porcellana, che incarna un ideale di sacralità; decorazioni ispirate alla ricercatezza degli antichi merletti; infine l’oro 24 carati, che esalta e rende ancor più prezioso, se possibile, un oggetto d’arte unico che si distingue per la quieta nobiltà che irradia. Una stanza non sarà più la stessa, dopo che vi avrà preso posto questo vaso.





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