Vaso in ceramica coppa classica decoro festonato

SKU: 1425/NEWC1
Magazzino: Disponibile
€298.00
QNT:

- Vaso classico in ceramica 
- Rifinito con colore verde antico e oro 24 carati
- Ricerca estetica e cura del dettaglio
- Fine decorazione in stile impero
- Complementi d'arredo di alta qualità dal design classico e raffinato
- Idee regalo dal gusto sofisticato
- Parte della collezione di vasi in ceramica in stile classico
- Made in Italy

 

La decorazione di questo vaso si ispira ad atmosfere più classiche, grazie al festone che richiama le grottesche romane e rinascimentali.

Il verde antico di base si illumina grazie al bianco della ceramica porcellana che occhieggia dalle modanature. L'oro zecchino aggiunge accenni di luce laddove essa non si soffermerebbe. Un festone monocromo risalta sul fondo verde scuro. Si rifà alle decorazioni della Domus Aurea di Nerone, riprese in seguito nel Rinascimento, per esempio da Raffaello.

Una “casa d’oro”
Voluta dall’imperatore Nerone, era una reggia sfarzosa e stravagante; era decorata con affreschi e pietre semi-preziose, avorio e marmi pregiati. Lasciata senza cura né sorveglianza, venne presto spogliata di tutto ciò che poteva avere un valore. Solo le pitture murali resistettero al tempo e alle razzie. Riscoperta nel Rinascimento, divenne tappa per gli artisti che vi trovavano ispirazione: Michelangelo, Raffaello, il Ghirlandaio contribuirono a tramandare uno stile che ancora oggi conosciamo come ”grottesca” e grazie a loro anche altri artisti poterono cimentarsi con queste decorazioni ardite. Tra di essi, Mantegna, l'artista padovano che nel '400 concorreva con i Bellini e il Crivelli, fece delle grottesche un elemento di riconoscimento del suo stile personale. Le sue ghirlande di fiori e frutta, assieme ai festoni lussureggianti, erano parte integrante delle scene che il pittore raffigurava nei suoi dipinti. Simbolo di prosperità e abbondanza, richiamavano significati nascosti grazie al linguaggio segreto dei fiori e dei frutti.

Camera degli Sposi
Una delle opere più note di Andrea Mantegna è senza dubbio la decorazione ad affresco della cosiddetta "Camera degli Sposi", nel castello di San Giorgio a Mantova. Tutta la superficie disponibile è ricoperta dalla pittura, compreso il soffitto che, in una sorta di trompe l'œil, raffigura una balaustra aperta sul cielo. Ghirlande di tralci, fiori e frutta circondano la base dell'oculo; il loro ruolo non è soltanto decorativo bensì ricoprono un significato profondo. L'arancio, che veniva coltivato nel giardino delle Esperidi, era legato a Venere e per questo era simbolo dell'amore; come il frutto dolce e allo stesso tempo aspro, anche l'amore può essere carico di tenerezza ma anche di momenti amari. La mela richiama la mela d'oro del giardino delle Esperidi, che Paride avrebbe dovuto consegnare alla dea più bella: è quindi segno di bellezza. Nella tradizione Cristiana, si riferisce anche alla mela che Eva colse dall'albero del Bene e del Male, quindi richiama la Tentazione e la cacciata dall'Eden. La pesca è sempre legata all'amore, ma nella sua sfumatura più carnale proprio per la sua forma allusiva. Il colore della prugna e quello delle ciliegie, rosse come il sangue, stanno ad indicare la Passione di Cristo. La nocciola era simbolo di fecondità e fertilità, ma anche di pazienza per i tempi di maturazione molto lunghi. In genere, il verde dei tralci, soprattutto quelli di acanto, richiamavano il prestigio e il benessere.

Putti in festa
Attorno all'oculo, una festa di putti e fanciulle si sporge, in un dialogo di sguardi con l'osservatore. La prospettiva ardita rende il pittore una sorta di virtuoso del suo mestiere: scorci e posizioni audaci contribuiscono a un realismo esasperato mai visto in pittura fino a quel momento. L'atmosfera è giocosa e lieta, con una sorta di aspettativa dipinta sui volti dei personaggi, quasi stessero aspettando di vedere cosa succede nella stanza sotto di loro. Anche un pavone fa capolino sulla balaustra, probabilmente uno dei tanti animali esotici e curiosi che i Gonzaga amavano collezionare. Si respira un'aria di festa e di allegria, e guardando l'affresco non possiamo non farci contagiare da quest'atmosfera gioiosa e di attesa.

Una festa in casa
La decorazione del vaso coppa è un tralcio di acanto, semplice eppure lussureggiante: con le sue linee pulite percorre l'ampiezza del collo con grazia ed eleganza. Solitamente i festoni decoravano le tavole imbandite o le feste: nel vederli la nostra mente subito richiama queste occasioni di festa e lusso. Così questo vaso decorato vuole richiamare l'abbondanza dei convivi, la gioia dello stare insieme e di condividere le prelibatezze della tavola. Vuole anche essere una sorta di catalizzatore, di "imbuto" che attrae bellezza e prestigio per riversarli nell'ambiente in cui è collocato. La modanatura del bordo superiore richiama la decorazione pittorica, rinforzando i concetti che essa esprime. L'oro è indiscutibile segno di prosperità e rafforza anch'esso il magnetismo di quest'opera elegante e suggestiva.





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